giovedì 28 settembre 2017

Cos'è l'infinito?

Infinito è una parola che abbiamo sentito molte volte in questi giorni: quando  abbiamo letto il brano "L'infinito alla stazione sull'oceano", oppure quando ci siamo posti delle domande, per esempio:"E' nata prima la gallina o l'uovo?" o "Qualcosa può nascere dal niente?"
Allora la maestra ci ha chiesto "Cosa vuol dire infinito?"
Tutti abbiamo risposto che l'infinito è qualcosa che non finisce mai.
Abbiamo riflettuto su un'immagine che ci fa pensare all'infinito e ognuno di noi ha detto quello che pensava: l'universo, il cielo, le stelle, il mare, (quello della Croazia ), le erbacce, lo spazio, gli alberi,una casa che da fuori piccola ma dentro sembra infinita, l' autostrada,l' aria, la foresta, l' oceano, le montagne in lontananza, i pesci, i numeri, i bambini, gli animali,le piante, il sole, i bambini, gli anni.

Ma secondo noi che cosa nel mondo è infinito?  L' aria, il vento, le strade, l' amore, la felicità,  la tristezza, il mare, l' universo, l' acqua, le stelle, i numeri, il cielo, lo spazio, il fiume, i paesaggi, i pianeti.     

mercoledì 27 settembre 2017

La discussione democratica

In questi giorni le maestre stanno evidenziando alcuni problemi in classe, prima di tutto le chiacchiere e la distrazione durante l'ora di lezione.
Allora ci propongono di parlarne in cerchio e di trovare le soluzione in modo democratico, cioè discutendo, proponendo delle soluzioni ascoltate da tutti e che poi vengono messe ai voti.
La DEMOCRAZIA è un tipo di governo nato in Grecia che vuol dire proprio "governo del popolo".
Noi 5°A siamo una piccola società. La maestra ci chiede qual è una delle nostre regole e uno dice "Non picchiarsi". Viene fuori che fa parte di una regola più grande del "RISPETTARSI" che comprende anche: non insultare, non prendere in  giro, non giudicare, non escludere qualcuno. Qualcuno dice anche "permettere agli altri di seguire la lezione" e anche " non far incolpare qualcuno che è innocente", come quando per colpa di un bambino tutta la classe viene messa in punizione.
Quindi come fare per fare i modo che nessuno disturbi la lezione.
Dopo tante  discussione vengono fuori diverse proposte e alla fine viene votata alla maggioranza la seguente "conseguenza" o sanzione di un comportamento sbagliato:
"Se durante la lezione uno disturba  chiacchierando, giocando o interrompendo o si distrae, durante la ricreazione deve scrivere 50 volte una frase che riassuma il suo comportamento sbagliato. Se il comportamento continua, la sanzione si raddoppia o si triplica"



lunedì 25 settembre 2017

Come i primi filosofi...

Come i primi filosofi greci iniziamo a rispondere alle grandi domande sull'esistenza usando il ragionamento.
Ma chi sono i filosofi? La parola FILOSOFIA deriva dalle due parole greche FILO (=amore) e SOFIA (= sapere) e vuol dire AMORE PER IL SAPERE.
Prima dei filosofi greci l'uomo si dava delle risposte attraverso i miti e la religione, trasmesse di padre in figlio. I primi filosofi hanno cercato di trovare delle risposte con la logica, il ragionamento, e con l'esperienza. La scienza e tutto il sapere a cui siamo arrivati noi oggi nasce soprattutto dai filosofi e dagli scienziati greci.
Allora anche noi da piccoli filosofi cerchiamo di ragionare sul mondo e sull'uomo. Partiamo da domande che sono sorte in classe ed ecco le risposte a cui siamo arrivati discutendone nei gruppi.
1   1) Qualcosa può nascere dal niente?
      -Ci sono numerose risposte che noi non possiamo immaginare e gli uomini non riescono ad averle tutte, tante cose sono avvolte nel mistero.  
      - Dal niente non può nascere qualcosa. 
      - Il niente non esiste perché anche in quello che ci sembra niente come l'aria in realtà c'è qualcosa. 
      - Alcuni dicono che qualcosa può nascere dal niente, perché ciò che è all'inizio si deve essere fatto da solo. 
P    - Per tutto ci deve essere un inizio: ci deve essere sempre un padre e una madre. 
      - Ma allora qual'è l'inizio? 
      - Le persone sono infinite anche se moriranno, ciò che è infinito è la catena dell'umanità e degli esseri viventi. 
      - Chi crede in Dio può pensare che lui ha creato il mondo. 
      - E' una domanda INFINITA, perché se il Big Bang è nato da della materia, quella materia da dove è nata? 

      2) Chi l’ha fatto il Big Bang? 
       - Il Big Bang si è fatto da solo, le particelle si sono formate dal nulla e insieme hanno scatenato scatenato il Big Bang. 
      - Qualcuno dice che è stato Dio, altri che sono stati gli alieni (da quale pianeta venivano se i pianeti non esistevano? Per alcuni è stato uno scontro di asteroidi o l'esplosione di un pianeta. 


3  3)  E’ nato prima l’uovo o la gallina?
     Per alcuni  è nato prima l'uovo: due uccelli si sono accoppiati ed è nato un uovo, ma in realtà  i due uccelli sono nati da un uovo. 
     Per altri il primo uovo si è fatto da solo: delle particelle insieme hanno formato un uovo che è un essere unicellulare. 
      Alcuni dicono che è nata prima la gallina, dall'evoluzione di un altro essere vivente.
      
     Conclusione: non si riesce ad arrivare ad una conclusione perché nessuno ha le prove, sembra che ci sia una catena INFINITA di uova e galline. 

     Per concludere ognuno dice la parola che gli viene in mente pensando a questi ragionamenti: 
     UOVO     VITA    CREAZIONE     INFINITO    PRINCIPIO      CATENA     NATURA      
      ENERGIA     ESPANSIONE      EVOLUZIONE       CICLO       FILOSOFIA









  



lunedì 18 settembre 2017

Riflessioni sul nuovo anno scolastico in quinta.

Oggi la maestra Paola ci ha posto delle domande per riflettere su questo nuovo anno scolastico, molto speciale. Ne abbiamo discusso in piccoli gruppi e poi abbiamo condiviso le riflessioni con gli altri. Ecco che cosa è emerso:
1   -Perché si viene a scuola?
Si viene a scuola per imparare ad essere educati, fare nuove conoscenze, imparare cose nuove, inoltrarsi in nuove avventure, accrescere le nostre conoscenze; per avere un futuro migliore, imparare a stare insieme agli altri, migliorare noi stessi, scoprire ciò che ci circonda.
    - Quali capacità dobbiamo sviluppare quest’anno?
Dobbiamo sviluppare la capacità di stare in silenzio, l’ascolto, la fiducia in noi stessi e negli altri, la comprensione, la calma, l’attenzione, la fantasia, la forza di volontà, la calligrafia, la lettura, comportarsi più seriamente e con maggior impegno.
    - In che cosa devi migliorare secondo te?
Ognuno di noi deve migliorare sin qualcosa soprattutto nelle materie in cui si ha più difficoltà: la scrittura, l'ortografia e l'abilità di lettura, i calcoli matematici. Non bisogna piangere quando si sbaglia,  occorre rispettare le maestre e compagni, essere meno timidi, migliorare il carattere ed il comportamento; avere più fantasia, più pazienza, essere più ordinati.
- Che cosa ci deve mettere ognuno di noi?
Ognuno ci noi ci deve mettere più attenzione e gentilezza, grinta, coraggio, ascolto, cura, impegno, volontà e rispetto, "testa", fiducia e allegria.
- Quali argomenti ti piacerebbe affrontare in classe?
Il corpo umano,  i popoli antichi, le regioni, le professioni, la politica e ciò che succede nel mondo, ciò che ci aspetta nella scuola media, i Romani, la tecnologia del futuro.
- Quali sono le tue paure pensando alla scuola media?
Le nostre maggiori paure sono: essere bocciati, arrivare alle medie e  non essere abbastanza preparati, non riuscire a finire i compiti, sbagliarli, arrivare in ritardo a scuola, avere professori severi, prendere delle insufficienze e avere troppi compiti a casa, non studiare abbastanza, non essere rispettati dagli altri.

Questi pensieri (e paure) sono importanti e abbiamo tutto un anno davanti per affrontarli, crescere insieme e prepararci al meglio. BUON ANNO A TUTTA LA QUINTA A!

venerdì 15 settembre 2017

PRONTI...VIA!
SI RIPARTE IN...
QUINTA!

E' stato bello ritrovarsi, riabbracciarsi e ripartire insieme.
Dopo i saluti e i racconti delle vacanze, le mastre ci hanno proposto di DARCI LA MANO  e stringere insieme un patto di alleanza. Ognuno di noi ha espresso i suoi buoni propositi verso i compagni e il suo impegno a scuola, scrivendoli nella sua "mano" di cartoncino.
CI DIAMO LA MANO PER CRESCERE INSIEME: E' UNA PROMESSA!

venerdì 19 maggio 2017

I Cretesi

Oggi abbiamo "incontrato" un'altra grande civiltà del Mediterraneo: la civiltà minoica, che deve il suo nome al grande re Minosse, re di Creta, l'isola sul mare Egeo.
Minosse è famoso per il mito del Minotauro, il mostro con la testa di toro ucciso da Teseo.

I cretesi costruivano enormi palazzi, decorati con bellissimi affreschi. 

Per approfondire questa civiltà,  puoi guardare questi video:
https://www.youtube.com/watch?v=oaJxo2rWrI0
https://www.youtube.com/watch?v=70iKN4969TU&t=14s
https://www.youtube.com/watch?v=08EYCGYeB-Y

lunedì 15 maggio 2017

Il laboratorio teatrale

Quest'anno abbiamo fatto un'esperienza nuova: un laboratorio teatrale. E' stata un'avventura forte che ci ha fatto crescere. Il laboratorio si è sviluppato in 5 incontri di due ore ciascuno.

Nel primo incontro Bibi, l'esperta del Teatro delle Temperie, ha proposto giochi di presentazione e alcune attività di riscaldamento che sviluppano l'attenzione e la concentrazione, come il gioco del pistolero.
Poi abbiamo parlato di cos'è il teatro e di quali sono gli elementi importanti: degli attori o marionette che presentano i personaggi, un pubblico, una storia, uno spazio.  Quindi abbiamo iniziato ad esplorare lo spazio e a occuparlo in modi diversi con giochi come quello della zattera.
Infine a gruppi abbiamo preparato delle scenette e le abbiamo presentate agli altri: insieme abbiamo capito che cosa andava bene e cosa invece non si capiva.
 Nel secondo incontro abbiamo fatto diverse attività di riscaldamento continuando a lavorare sullo spazio e il corpo: camminare consapevoli degli altri, fermarsi e ripartire insieme, ascoltare il gruppo o, in coppia, muoversi insieme all'altro imitandolo. Esercizi che aiutano la concentrazione, l'osservazione e la capacità di mettersi in relazione con gli altri.
Abbiamo lavorato su come rendere visibile lo spazio: Bibi ci ha proposto di entrare in scena e con i nostri gesti rendere visibile un ambiente e un'azione che avevamo immaginato. E' stato interessante capire come renderlo più chiaro e comprensibile a chi ci guarda. E' stato arricchente per la nostra immaginazione.

Il terzo incontro è iniziato silenziosamente e con una musica che ci ha invitato a concentrarci sulle immagini che Bibi creava coi gesti e che dovevamo imitare stimolando la nostra immaginazione. Ci siamo immersi in questo momento intenso!
Poi camminando nello spazio passavamo dalla posizione neutra a quella di una situazione suggerita da Bibi: sono stanco, mi hanno rotto un gioco, mi hanno accusato ingiustamente, entro in casa senza farmi sentire,ecc.  Un bell'esercizio per gestire meglio il proprio corpo. Abbiamo anche iniziato a lavorare sulle emozioni: sentirle e comunicarle agli altri. Ecco una delle attività che abbiamo realizzato: un bambino entra in scena con un'emozione, apre una scatola e in base a ciò che vede la sua emozione  cambia. Con questi giochi impariamo a vivere ed esprimere le emozioni usando la nostra immaginazione.
Nel  quarto incontro lavoriamo sul personaggio e sulla relazione: è la relazione che crea una storia. Uno entra in scena con un personaggio e gli altri improvvisano per creare una relazione. Bibi ci propone un esercizio per esprimere il carattere: camminando nello spazio dobbiamo sentire la pesantezza o la leggerezza, la lentezza o la velocità, la grandezza o la piccolezza, e percepire con quali caratteri sono in relazione: il timido, l'aggressivo, l'ansioso, l'estroverso, il vanitoso, ecc.
Poi ognuno entra in scena rappresentando uno di questi caratteri e infine in gruppo si rappresenta una scena, ognuno con il suo carattere. Bravissimi!
Nell'ultimo incontro insieme ad Alessia ripassiamo gli elementi del teatro: il luogo, il personaggio, l’emozione e la relazione che crea la storia.
In cerchio ripercorriamo gli esercizi già fatti che ci aiutano a sviluppare concentrazione e riflessi: ci passiamo una pallina immaginaria, ci presentiamo trasformando il nostro corpo in un personaggio e cambiando la voce; giochiamo “al come se”, sentendo veramente le emozioni e con quella sensazione dobbiamo dire il nostro nome: la tristezza, la noia, la preoccupazione, ecc. Sempre giocando “al come se” immaginiamo delle situazioni e ci muoviamo di conseguenza ("se io vedo e sento quella situazione allora la vedranno anche gli altri") : in una stanza al buio, sotto la pioggia senza ombrello, nel bosco la sera, come se foste in un palazzo di cristallo, in spiaggia d’estate...
Poi mettiamo in scena la relazione: un bambino entra scegliendo personaggio, emozione e luogo e lo mostra in un fermo immagine; il secondo entra e si mette in relazione con il primo sempre con un’immagine immobile. Alessia poi propone di dare vita alle immagini.  Per creare una storia occorre che nasca un problema nella relazione, qualcosa da risolvere: uno legge il giornale, l’altro glielo prende; c’è chi si fa un selfie e qualcuno lo prende in giro, ecc.
Dopo Alessia propone dei luoghi e a gruppi si creano delle "cartoline" che ad un certo punto si animano: in spiaggia, al cinema, a scuola, sull’autobus…
Infine propone un’improvvisazione: sul palco iniziano in tre e man mano che uno esce entra un personaggio diverso. E alla fine ci salutiamo con un abbraccio.
In conclusione ci diciamo che cosa ci ha dato questo laboratorio:
"E' stato molto divertente, abbiamo imparato ad esprimere meglio le emozioni e ciò che siamo, a dare più senso a quello che diciamo, a dare un senso alle storie. Ci è servito a superare la paura di esprimerci e di essere giudicati, a sentirci più liberi di dire ciò che proviamo, a mettere in azione l’immaginazione e usare meglio il corpo. Qualcuno dice: “Ora mi arrabbio meglio”. Altri confermano che ci è servito per imparare a gestire meglio le emozioni e ad esprimerle meglio col corpo e con i gesti.
Siamo felici di questa bellissima esperienza!